Ecco come funziona il Bonus Vacanze 2020 per gli Hotel – Fattura esempio

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Vediamo di fare un po’ di chiarezza sul funzionamento del famoso Bonus Vacanze statale, istituito dal Decreto-legge “Rilancio” per l’anno 2020.

Nelle prossime righe trovi i requisiti e le regole di utilizzo del bonus suddivise in:

  • istruzioni per la struttura ricettiva che sceglie di accettare il bonus vacanza.
  • istruzioni per il turista che vuole utilizzare il bonus vacanza.

🛎 Istruzioni per la struttura ricettiva (hotel, B&B, campeggio, …)

Cose da sapere:

  • Le strutture ricettive non sono obbligate ad accettare il bonus vacanza.
  • Per poter accettare il bonus la propria struttura ricettiva deve essere riconosciuta come tale dalla normativa nazionale e/o regionale.
    E’ chiaramente condizione necessaria possedere partita IVA.
  • Nel caso in cui un soggiorno costi di meno del valore del buono vacanza, l’importo residuo non goduto dal nucleo familiare viene perso per sempre.
    • 💡 In questo caso è consigliabile vendere servizi extra o una camera di livello superiore (upselling) fino al raggiungimento del valore complessivo del buono vacanza.

Come devo verificare e accettare il bonus?

  1. Entrare nella propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
  2. Navigare nei menu 👉 Mia scrivania / Servizi per / Comunicare / Bonus Vacanze.
  3. inserire codice univoco (o codice QR) fornito dall’ospite al momento del pagamento.
  4. inserire il codice fiscale dell’ospite richiedente (⚠ che deve essere il titolare della fattura, scontrino, ricevuta fiscale, …).
  5. indicare l’importo del corrispettivo.
  6. Compilare altri dati generali richiesti.
  7. Attendere la verifica della legittimità del codice bonus appena inserito. Solo se l’esito è positivo si può dire confermato l’uso del codice bonus vacanza.

Come devo fatturare e come incasso il bonus?

⚠ Fatturazione: imponibile e IVA restano uguali!

NOTA BENE: l’importo imponibile del soggiorno (e la relativa IVA 10%) rimangono uguali, quindi NON devi ridurre il valore degli addebiti in fattura.

Lo sconto del bonus vacanza si applica solo come riduzione del pagamento: l’ospite ti pagherà solo la differenza tra il totale fatturato meno lo sconto del bonus.

Ti consigliamo di fare fattura (e NON ricevuta o scontrino fiscale), dove riporti tutti i riferimenti del cliente, incluso il codice fiscale.
La fattura serve per dimostrare l’utilizzo del bonus, anche all’ospite per recuperare il 20% del buono nella sua dichiarazione dei redditi.

Esempio: inserimento dello sconto in fattura nel gestionale PMS Ciaomanager

Per incassare il valore del bonus, dopo averlo ricevuto, hai due possibilità:

  1. Credito di imposta (tramite modulo F24);
  2. Cessione del credito di imposta a terzi, anche parziale, previa comunicazione all’Agenzia delle Entrate.

⚠ Il valore del bonus va quindi anticipato dalla struttura ricettiva, che vedrà i soldi dei bonus solo nella forma di credito di imposta e non come immediata liquidità.

Contattaci per raccontarci la tua esperienza o segnalarci informazioni da aggiungere a questa guida!

🧳 Istruzioni per il turista

Di quanti euro si parla?

Dipende dal numero di persone che compongono il nucleo familiare:

  • 3 o più persone: Bonus di 500€ complessivi
    • dei quali 400€ al pagamento della vacanza.
  • 2 persone: Bonus di 300€ complessivi
    • dei quali 240€ al pagamento della vacanza.
  • 1 persona: Bonus di 150€ complessivi
    • dei quali 120€ al pagamento della vacanza.

Presta attenzione: Al momento dell’utilizzo del bonus presso la struttura ricettiva viene utilizzato solo l’80% del valore del bonus.
Il restante 20% verrà ricevuto come detrazione nella successiva dichiarazione dei redditi.

Cose da sapere:

  1. La richiesta per il bonus va fatta da un unico componente per nucleo familiare.
  2. Il bonus va usato per un’unica vacanza, in Italia, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020.
  3. L’importo del bonus non utilizzato va perso (nel caso in cui la vacanza sia costata meno del valore del bonus).
  4. Le strutture ricettive non sono obbligate ad accettare il bonus (senti la struttura prima di prenotare).
  5. Il bonus funziona solo se il pagamento è diretto alla struttura (NO tramite siti come Booking).
  6. Il componente che ha richiesto il bonus vacanze per il proprio nucleo familiare non è tenuto ad essere presente alla vacanza dove si sceglie di utilizzare il bonus.

Requisiti per ricevere il bonus:

  1. Avere un attestazione ISEE del nucleo familiare, in corso di validità, di importo fino a 40.000€
  2. Il membro del nucleo familiare che procede alla richiesta del bonus deve possedere le credenziali SPID o carta di identità elettronica
    • Per “credenziali SPID” si intende un nome utente + password rilasciati dallo Stato che servono per accedere ai siti istituzionali.
      Se nessun componente del nucleo familiare possiede le credenziali SPID bisogna procedere alla richiesta tramite il sito apposito.
      👉 Vai al sito per richiedere lo SPID
  3. Il membro del nucleo familiare che procede alla richiesta del bonus deve avere installato sul suo cellulare l’applicazione “IO”
    • L’applicazione “IO” nasce come sportello tascabile per interagire con diverse funzioni dello Stato, come pagare multe, ricevere notifiche su bollo automobile, etc.
      In questo caso permette di richiedere e riscattare il bonus vacanze nel momento in cui si sta pagando la vacanza alla struttura ricettiva.
      👉 Scopri e scarica l’applicazione “IO”

Come richiedere il bonus:

  1. La richiesta si fa direttamente dal cellulare, dentro l’applicazione “IO”.
  2. Se la richiesta va a buon fine vi viene comunicato, sempre dentro la app:
    • l’importo (che dipende dalla dimensione del vostro nucleo familiare).
    • Un codice univoco ed un codice QR che andranno mostrati alla struttura ricettiva al momento del pagamento della vacanza.

Come spendere il bonus:

Al momento del pagamento della vacanza sarà sufficiente mostrare alla reception il codice univoco o il codice QR ricevuti in precedenza sulla app “IO”.

💡 Ricordiamo che al momento del pagamento si utilizza solo l’80% dell’importo del bonus.
Il restante 20% si riceverà come detrazione nella dichiarazione dei redditi.

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